Il rischioso mestiere del traduttore

Il rischioso mestiere del traduttoreCi sono mestieri che quando li intraprendi sai bene che ti faranno rischiare la vita. O anche solo qualche infortunio. Mi vengono in mente i documentaristi che vanno a filmare i coccodrilli dall’altra parte del mondo, ma anche i rappresentanti e i camionisti che passano giornate intere in autostrada. Poi ci sono i mestieri sedentari, i lavori che si fa in ufficio, a volte addirittura da casa. Mestieri privi di rischio, non necessariamente noiosi, ma che non hanno nulla di temerario…

Pensavo che anche tradurre fosse uno di questi mestieri risk-free, finché, sollevando da terra il dizionario nella foto, piegando male la schiena, mi sono presa una bella contrattura che mi ha tenuto bloccata da venerdì, e che solo ora, dopo un bel po’ di medicine, comincia a passare. Spero solo di riprendermi in tempo per il Cammino di Santiago…

Coincidenze?

Faccio una premessa. Proprio in queste settimane sto correggendo la terza bozza del mio primo romanzo, quello di cui ho parlato tanto l’anno passato, prima di bloccarmi e quindi non parlarne più. Però ormai il grosso è fatto e, anche se c’è ancora parecchio da limare, il romanzo esiste. Quindi ne torno a parlare per raccontare una strana coincidenza.

I nomi dei due protagonisti principali sono stati ispirati da due persone che ho conosciuto l’anno scorso. Sia ben chiaro, solo i nomi: i personaggi sono invece frutto di un mix di fantasia e ricerca, già delineati prima ancora di conoscere queste due persone. S. e D., che nella vita reale non si conoscono e neanche sanno dell’esistenza dell’altro (vivono addirittura in due continenti diversi) non sanno neppure che hanno ispirato questi nomi. Il caso ha voluto che con entrambi ci perdessimo di vista mesi fa. Per nessun motivo in particolare: troppo lavoro, troppa pigrizia, non lo so.

Solo che ieri entrambi mi hanno contattata. Così, di punto in bianco, dopo mesi di silenzio. Proprio in un periodo in cui leggo giornalmente i loro nomi sulle mie pagine. Una strana coincidenza che voglio proprio sperare sia di buon auspicio!

Caratterizzazione dei personaggi e dialogo in Franny e Zooey

Franny e Zooey - foto di Dietmar TempsFranny e Zooey, dell’autore del Giovane Holden, è una sorta di manuale della caratterizzazione dei personaggi e dell’utilizzo particolare del dialogo. Definito da alcuni un romanzo Zen, a causa della sua costruzione, è diviso in una prima parte in cui il punto di vista è focalizzato su Franny Glass, e in una seconda, più lunga, concentrata sul fratello Zooey.
Un romanzo “senza trama”, in cui gli sforzi creativi di Salinger si riversano sul tema e sulla caratterizzazione dei personaggi attraverso il loro confronto. Così Zooey, insofferente con la madre invadente, è pieno di affetto fraterno per la sorella Franny, mentre cerca di aiutarla a uscire dalla sua crisi esistenziale.

Continua a leggere il mio articolo sul Pendolo.

Si riparte!

Ok, magari non subito ma da ieri sento che ormai è deciso: quest’anno riprendo la Via di Santiago. Ne ho preso coscienza, per così dire, non tanto quando ho acquistato i biglietti dell’aereo (Roma-London Stansted-Biarritz e Saragozza-Roma), quanto quando uscendo di casa ho trovato una busta nella cassetta delle lettere. E dentro la busta c’era la mia seconda Credencial, quella dove “attestatum est quod io ire cupit peregrinans ad Limina Sancti Jacobi.”

La scaletta è già pronta, e rispetto alla volta passata prevede tappe più impegnative. Partirò da Saint Jean Pied de Port e, attraverso Roncisvalle, Pamplona e Logroño arriverò a Burgos. In totale circa 280 km. E vediamo se quella particolare grazia che ho da chiedere mi sarà concessa anche se non arrivo proprio a Santiago… Da domenica inizio ad allenarmi come si deve!

Ritorno in Polonia pubblicato su Polonia Wloska

Ritorno in Polonia di Slawka G. Scarso su Polonia WloskaIn realtà avrei dovuto scriverlo tempo fa, visto che la notizia risale all’inizio della primavera. Il mio racconto dal titolo Ritorno in Polonia, ispirato al mio primo viaggio in Polonia e segnalato al premio internazionale Container è stato di recente pubblicato (con tanto di mia foto!) su Polonia Wloska, il trimestrale della comunità polacca in Italia.

Ecco il link al pdf con il racconto.

Un’altra mia poesia pubblicata

La mia poesia dal titolo “In tempo di guerra”, è stata pubblicata da Edizioni Montag all’interno dell’antologia Tutti i colori dei bambini. Un progetto che mi è sembrato particolarmente degno di nota visto che il 50% del ricavato viene devoluto alla Lega del Filo d’oro. Ecco la mia poesia:

In tempo di guerra

La mia anima è tonda,
Come un pallone di spugna colorato.
Se la stringo forte si schiaccia,
Poi appena la lascio ritorna sfera:
Uguale a prima, ma un po’ diversa.

La mia anima rotola dove le dico,
Sfugge attraverso queste sbarre
E mi porta fuori,
Oltre le grida e gli odori
Della gente che ha paura
Oltre quest’assenza di colori.

Aprendo

Aprendo,
Bottone per bottone
Il tuo cappotto,
Infilare le mani
Sotto quella protezione
- Di rancore?
Paura? Cos’altro?
Cos’altro ti spinge
A lasciarmi fuori? -
E stringerti a me
Così a lungo da farti
Capire finalmente
Che non hai motivo
Di cercare difesa.
Che l’hai già trovata
La prima volta
Che al tuo sorriso
Ho risposto col mio.

!!!!!

VUOI ESSERE UNO DEGLI AUTORI DELLA PROSSIMA ANTOLOGIA LAS VEGAS?

Partecipa al nostro gioco, bello bello in modo assurdo.

Las Vegas edizioni (www.lasvegasedizioni.com) ti mette a disposizione il suo scintillante casinò letterario e un gioco completamente gratuito per mostrare il tuo talento.
Il premio? Potrai essere uno degli autori della prossima antologia di Las Vegas!

REQUISITI: possedere un sito o un blog. (Non hai un blog? Quale migliore occasione per aprirne uno!)

ISTRUZIONI: per partecipare alla prima selezione devi:
1) pubblicare questo post (esattamente così com’è) nel tuo
sito o blog. L’originale del post che devi ricopiare è qui [http://lasvegasedizioni.splinder.com/post/16142956/%21%21%21%21%21];
2)
mandare a gioco(at)lasvegasedizioni.com l’indirizzo (l’url, quella cosa che comincia con “http://”) del post di cui sopra, più quello di un altro post – uno solo: quello che più rappresenta il tuo stile e la tua volontà di scrivere – che vuoi sia letto e valutato dall’arcigno croupier. Non inviare nessun altro tipo di materiale. Sul blog di Las Vegas edizioni, www.lasvegasedizioni.splinder.com, saranno indicati, via via, tutti i partecipanti;
3) aspettare nuove istruzioni.

TEMPI: la prima selezione terminerà quando avremo raggiunto materiale a sufficienza (la scadenza verrà annunciata con qualche giorno di preavviso sul blog di Las Vegas). Se avrai giocato le carte giuste, sarai contattato per partecipare alla seconda fase.

PREMI:
il premio finale, al termine delle varie selezioni, è la pubblicazione nella prossima geniale antologia targata Las Vegas.

Signore e signori, fate il vostro gioco!

Gli esordienti si auto-promuovono (male)

due chiacchiere davanti a un téL’altro giorno ero con un po’ di amici aNobiiani in una libreria a Trastevere di quelle che hanno pure i tavolini e si può prendere un tè. Tra una chiacchiera sulla Certosa di Parma e l’altra, si è parlato pure di esordienti. E di come promuoversi. E parlando tra persone che si trovano dalla parte di chi dovrebbe acquistare il libro, e quindi scommettere sull’esordiente - e per ora mi metto anch’io nel gruppo visto che ho pubblicato solo in antologie - è venuto fuori un discorso interessante.

Perchè c’è gente che ti chiede di leggere il suo libro, e magari ti fa pure capire che vorrebbe che tu ne parlassi nel tuo blog, ma poi si aspetta che tu la copia l’acquisti da solo. A me è addirittura capitato che qualcuno mi chiedesse di acquistare il suo romanzo per poi parlarne sul Pendolo, che ha un numero di visite molto maggiore di queste mie pagine (ma lì non parliamo di esordienti e me la sono cavata così).
Perché dunque non tenersi una copia o due da dare in prestito a chi vorremmo parlasse bene del nostro libro? Oppure perché non far girare una copia in pdf. Dopo tutto, molto spesso si hanno già rapporti con queste persone, allora ci si potrà pure fidare, no? Queste alcune delle cose che si sono dette in quella occasione.

A queste ne aggiungerei pure un’altra. Perchè non anticipare qualcosa inviando le prime pagine del libro a chi lo richiede, e aiutare chi, altrimenti, dovrebbe acquistare a scatola chiusa? I blog servono anche a questo si veda la segnalazione nell’altro post fatta da Writer. Per offrire un campione, un tester tipo quelli della profumeria, di come l’autore scrive. Mio fratello invia a chi lo richiede i primi due capitoli del suo libro (in questo caso però si tratta di un manuale sulla comunicazione efficace), con buoni risultati in termini di vendite per essere anche lui un esordiente. Questa strategia non sarebbe ancora più adatta a chi scrive narrativa?

Inviare le prime pagine del libro a chi lo richiede, permette allo scrittore esordiente di tranquillizzare il lettore che vale davvero, anche se è esordiente. Se, come è poi giusto che sia, le prime pagine del libro saranno accattivanti, il lettore non ci penserà due volte ad acquistare il libro, perchè vorrà vedere come andrà a finire la storia!

Sulla vita

Non è mia, ma volevo segnalarla comunque.

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