August 2006
Monthly Archive
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Paese deserto, neppure un negozio. Cena con zuppa fatta dai volontari, pane e frutta. Caldo e febbre. Domani forse oceano in vista.
Verso la fine del mondo. Tra boschi incendiati, calpestare terra e cenere, inebriata dal profumo dell’eucalipto. -70 a Finisterre
Sono entrata in cattedrale con lo zaino pieno di orgoglio. Tra le orde di pellegrini che scendono dai pullman, e’ bello sapere di essere arrivati con i propri piedi e basta.
Temevo di sentirmi persa, di nuovo in una grande citta’, e invece bastava fermarsi un poco nell’immensa piazza in cui si trova la cattedrale per incontrare altri pellegrini conosciuti lungo il Cammino, compagni di viaggio per un attimo o per qualche giorno. Abbracciarsi e complimentarsi commossi per essere riusciti, malgrado acciacchi, infortuni, pioggia o calore a raggiungere la meta.
Per alcuni il Cammino finisce oggi, per me riprendera’ dopodomani alla volta di Finisterre. Per tutti il Camminio non finisce ne’ oggi ne’ tra una settimana, continua anche a casa.
Arrivata a Santiago. Fiumi di lacrime, un compagno di viaggio con i fazzoletti. Basteranno 255 km a piedi per le mie preghiere?
Sono arrivata oggi all’ora di pranzo a Monte do Gozo, dove nel 1989 Giovanni Paolo II ha celebrato la Giornata Mondiale della Gioventu’. Strano essere qui per una che viene da Castel Gandolfo…
Il Cammino di oggi e’ stato davvero tranquillo, il che ci voleva dopo l’ammazzata di ieri - 30 km! ancora non ci posso credere. Mancano solo 5 km a Santiago, e infatti da questa collina la citta’ si vede bene, ma visto che arrivero’ comunque con 5 giorni di anticipo, non me la sentivo di arrivare subito. Ho deciso quindi di prendermi questo pomeriggio per tirare le somme di questo viaggio, e prepararmi mentalmente all’arrivo con la meta giá in vista…
Giá oggi durante il cammino, in mezzo a un bosco di eucalipto mi chiedevo che cosa mi ha dato questo viaggio, e se e’ servito a qualcosa… ma le risposte non le anticipo!
Cosa faro’ arrivata a Santiago considerando che mi manca ancora una settimana prima del volo? Credo che dopo un paio di giorni di svago riprendero’ il cammino per arrivare a Fisterra-Finisterre… a vedere l’Oceano. Se tutto va bene dovrei arrivare lí per il mio compleanno. Con chi lo passero’? Boh, qualche pellegrino ci sara’ pure li’, dopo tutto non sono l’unica che decide di proseguire!
Besos!
Slawka
30 km percorsi solo oggi, sul finire pensavo di non farcela: ma volevo sentirmi una pellegrina macina-km anch’io. -21 a Santiago.
Cammino sola, silenzio rotto dai miei passi e dal rumore della pioggia sulle foglie di castagno, noce, eucalipto. 51 km a Santiago.
A forza di accorpare tappe rispetto a quanto preventivato quando ero a Roma non mi ricordo piu’ dove sono! Mi tocca guardare la credencial per capire dal timbro (sello) in quale citta’ mi trovo.
Oggi tappa lunghissima, la piu’ lunga da quando ho cominciato: 26 chilometri, e li sento tutti, soprattutto nel piede destro. Rispetto a quanto hanno camminato gli altri faccio ridere lo so, ma come dicono tutti, ognuno ha il suo Camino.
Oggi insomma ho corso dietro a Marco (conosciuto un paio di giorni fa a Sarria quando il destino ha voluto che dormisse sul letto sopra al mio - unico altro italiano nell’albergue municipal) e Lucia, che Marco - che ha cominciato il Camino da San Jean conosce praticamente dall’inizio del viaggio. Tutto un altro allenamento rispetto a me.
Purtroppo per un buon tratto il Camino e’ corso accanto alla strada statale, la carretera - meno bello del sentiero “vero”. Poi sono arrivati tratti in mezzo a boschi di conifere, e addirittura eucalipto. Tutto sommato un bel cammino quello di oggi, ma alla fine ero distrutta.
Mi sono pero’ resa conto di quanta forza ti puo’ dare camminare con altre persone, anche se sono in generale un fan della camminata in solitaria. A tirarmi su, a spronarmi ad andare avanti, c’erano sempre Marco e Lucia, con l’entusiasmo di chi il Cammino se l’e’ fatto davvero tutto, e con qualche piccola “bribe”, un fiore raccolto a sorpresa, un cornetto algida arrivato anche questo a sorpesa dopo che avevo chiesto - gli occhi della disperazione a parlare piu’ delle parole - una pausa di 5 minuti…
Domani credo che riprendero’ da sola pero’. Marco ha gia’ proseguito e Lucia va oltre Melide, a 15 km da qui, dove intendo fermarmi io. Col Camino e’ cosi’: ti incontri, passi un po’ di tempo insieme, ti lasci, ti ritrovi…
Oggi doveva essere una giornata tranquilla, solo 11 km dopo un po’ di giorni piu’ intensi del solito… e invece niente. Arrivata a Ferreiros da Sarria, mi trovo davanti all’ostello dei pellegrini un avviso con scritto che quelli che venivano da Sarria erano pregati di arrivare a Puertomarin per lasciare il posto a chi veniva da piu’ lontano visto che l’albergue era piccolo.
Sul Cammino ogni giorno si cambia programma, perche’ e’ il tuo fisico che te lo dice, o la tua testa. Ma quando il programma cambia perche’ c’e’ un avviso, e’ un’altra storia.
Sul momento non me la sentivo proprio, e m’e’ preso un attacco di panico. Poi ho incontrato un amico di Madrid, Paco, che mi ha detto di fare il tratto con lui e altri spagnoli. Dopo poco ho ripreso coraggio, e fatto altri 10 km. Totale 21 km, non programmati. Il Cammino ti mette ogni giorno alla prova, e sul Cammino ogni giorno metti alla prova te stesso, trovi nuovi limiti che non sapevi di poter raggiungere. E magari c’e’ pure un pellegrino che ti aiuta.
Secondo giorno in Galizia, di nuovo sola: boschi tetri, nebbia spettrale, verde delizia per gli occhi. E poi mucche mucche mucche.