April 2009

Sfoghi in rima

di Slawka G. Scarso

Visto? Nella mia macchina non c’era niente,
Niente di importante, niente di niente.
E allora spero che tu mi abbia rotto la serratura
Non per il gusto di causarmi una seccatura
Ma per ripararti dalla pioggia battente,
Brutto ma brutto teppista deficiente.

E so’ soddisfazioni!

Slawka G. Scarso - prima serata 8x8 al caffè fandangoIeri, prima serata del concorso semi-serio organizzato dall’agenzia letteraria Oblique insieme ad alcune case editrici tra cui Fandango e Minimum Fax che era madrina della serata.

Concorso un po’ particolare che prevedeva una preselezione per poter poi leggere davanti a una giuria tecnica e a una popolare (ispirata al classico concetto: più amici porti, meglio è) il proprio racconto in soli 8 minuti. Il tutto nella saletta in fondo del Caffè Fandango a Roma. Serata divertente e stramba, emozionante a dir poco - mi meraviglio che la foto non sia venuta mossa perché stavo tremando come una foglia in mezzo allo scirocco (eravamo tantissimi in quella piccola sala dal caldo tropicale). E malgrado la mia pessima lettura sono riuscita comunque ad aggidicarmi il secondo posto. Sarà che mi ero portata dietro tanti amici?! Così mi sono aggiudicata in corner un libro e a chi fosse curioso segnalo il link dal quale potrà scaricare il racconto in attesa che venga pubblicato su Oblique.it.

Venerdì Santo

di Slawka G. Scarso
A Christian

E come ogni Venerdì Santo,
Ti immagino entrare timidamente
Nella sala giochi dei bambini.
Troppo grande per giocare
Troppo grande per non capire
Cosa stava realmente accadendo.

E rivederti sorridere
Dietro la mascherina protettiva
Mentre a un bimbo di tre anni spieghi
Un lavoretto con la sabbia colorata
Tu che aiuti me, venuta per aiutare te,
Come ogni Venerdì Santo,
Mi porta sempre allo stesso pianto
Mentre di nuovo mi chiedo
Se sei felice lassù
Ora che più non ti vedo.