July 2009
Monthly Archive
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di Slawka G. Scarso
Nevrastenico mal di schiena del giorno dopo
Riporta il pensiero alla seicentesca scomodità
Alla copia di tradizioni altrui, non nostre.
Tutto per l’arte? Ma fosse arte almeno!
Come un pezzo di Las Vegas a Roma,
Un Colosseo di mattoni di polistirolo,
Una torre Eiffel di cartapesta argentata
In mezzo al verde romano ci siamo messi a imitare
Persino gli americani che imitano,
Con un teatrino di legno inospitale
Malgrado tanta nostra ricchezza monumentale.
Ma forse chi ha avuto la malsana idea
Già aveva chiara in mente
La scelta delle soporifere compagnie,
Così il pavimento del parterre
O le dure panche prive di schienale
Sono l’unico ostacolo,
Tra lo spettatore aggrappato
Al cuscino portato da casa
E Morfeo. Sempre in agguato.
L’altro giorno, poco prima che l’ennesimo temporale arrivasse da Roma fino ai Castelli, il cielo era quello in questa foto. Grigio, blu cobalto, nero, tutto mischiato insieme. E sotto alle nuvole, in fondo a quell’orizzonte di mare che da qualche anno ormai mi trovo fuori dalla finestra, la luce del tramonto non era quella rosata di sempre a quell’ora, ma era quasi color platino. E pure il mare sotto. La terra blu. Così mi sono messa lì a scattare foto cercando di trovare tra le varie funzioni della mia macchinetta, quelle che riuscissero a esaltare maggiormente quei colori.
Tessa come sempre era al mio fianco, sentivo la sua schiena contro la mia gamba. Ogni tanto alzava su lo sguardo verso di me. Poi, visto che pure lei non scherza in quanto a curiosità, è saltata su, con le due zampine appoggiate (aggrappate) al davanzale, il collo allungato il più possibile per guardare anche lei fuori: vedere cosa mi interessava così tanto, annusare l’aria che già sapeva di pioggia, ammirare il cielo fuori dalla finestra.