Le piccole cose
Ecco le piccole cose che tornando dal Cammino di Santiago ti senti di apprezzare come non riuscivi prima:
- una doccia tutta tua
- una doccia lunga quanto ti pare senza paura di finire l’acqua calda o di far aspettare gli altri 30 pellegrini in fila dopo di te
- una doccia nella quale puoi entrare senza ciabattine sapendo che non ti prenderai verruche o funghi vari
- uno shampoo e un balsamo come si deve, non quella roba 2 in uno che pesa meno
- un bagnoschiuma che profuma di fiori e frutti, e non un pane di sapone di marsiglia che ti si attacca alla pelle
- un letto nel quale infilarti senza prima controllare se ci sono zecche o pulci
- un intero guardaroba di vestiti da scegliere
- il ferro da stiro
- un bucato che profuma di bucato e non di sapone di marsiglia risciacquato
- una notte di sonno filato, senza l’interruzione di sinfonie di russatori pellegrini
E sono di nuovo a Logrono, stavolta in una pensione dove sono passati pellegrini poco accorti – ne parlero’ meglio solo una volta arrivata a Roma, per scaramanzia. Mi avevano suggerito di provare comunque a cercare posto in albergue ma quando ho visto la fila di 88 mocille (zaini) e la gente distrutta, e sapevo che io invece avevo preso l’autobus, non ce l’ho fatta.
E con oggi ho chiuso. Dopo 12 km lungo un sentiero sterratto, e poi in mezzo ai campi, su terra battuta e sassi, li’ dove i cavalieri medievali lottavano contro i giganti cattivi, ho detto a me stessa che questa esperienza dovra’ chiudersi qui. Logrono ieri mi ha davvero dato il colpo di grazia.
