Le piccole cose

Ecco le piccole cose che tornando dal Cammino di Santiago ti senti di apprezzare come non riuscivi prima:

  • una doccia tutta tua
  • una doccia lunga quanto ti pare senza paura di finire l’acqua calda o di far aspettare gli altri 30 pellegrini in fila dopo di te
  • una doccia nella quale puoi entrare senza ciabattine sapendo che non ti prenderai verruche o funghi vari
  • uno shampoo e un balsamo come si deve, non quella roba 2 in uno che pesa meno
  • un bagnoschiuma che profuma di fiori e frutti, e non un pane di sapone di marsiglia che ti si attacca alla pelle
  • un letto nel quale infilarti senza prima controllare se ci sono zecche o pulci
  • un intero guardaroba di vestiti da scegliere
  • il ferro da stiro
  • un bucato che profuma di bucato e non di sapone di marsiglia risciacquato
  • una notte di sonno filato, senza l’interruzione di sinfonie di russatori pellegrini

Di nuovo a Logrono

Cattedrale di LogronoE sono di nuovo a Logrono, stavolta in una pensione dove sono passati pellegrini poco accorti – ne parlero’ meglio solo una volta arrivata a Roma, per scaramanzia. Mi avevano suggerito di provare comunque a cercare posto in albergue ma quando ho visto la fila di 88 mocille (zaini) e la gente distrutta, e sapevo che io invece avevo preso l’autobus, non ce l’ho fatta.

Ma oggi ho fatto colazione con Karin e Rosemarie, e mi hanno accompagnato alla fermata dell’autobus, e l’ultima notte nell’albergue antico di Santo Domingo della Calzada e’ stata perfetta, cosi’ va tutto bene cosi’, e ora vado a comprare il biglietto del treno per Saragozza per domani… E ancora col cuore in mezzo ai campi e ai vigneti della Rioja mi appresto a tornare a Roma…

Najera

NajeraE con oggi ho chiuso. Dopo 12 km lungo un sentiero sterratto, e poi in mezzo ai campi, su terra battuta e sassi, li’ dove i cavalieri medievali lottavano contro i giganti cattivi, ho detto a me stessa che questa esperienza dovra’ chiudersi qui. Logrono ieri mi ha davvero dato il colpo di grazia.
Sono entrata in lacrime a Najera (senza neppure arrivare ad Azofra, come previsto), e la Provvidenza mi ha piazzato li’ un pellegrino conosciuto qualche giorno fa a Estella che mi e’ stato di grande conforto. Giornata difficile, di sofferenza fisica, di delusione, insoddisfazione. Non tutti riescono a finire il Cammino, e io cmq non dovevo arrivare a Santiago, ma dovermi fermare prima ancora di Burgos, e’ difficile da accettare lo stesso.

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