Il beneficio del dubbio

di Slawka G. scarso

Il beneficio del dubbio
Andrebbe sempre concesso
Nell’incertezza meglio
Non affrettare il processo

Quante volte mal comprendiamo
Un gesto, una manciata di parole?
Quante volte un complotto apparente
Si sgretola, si scioglie
Come nell’acqua un po’ di sale?

A volte basterebbe
Un come stai
Interessato alla risposta.

Chissà se si può dare
Una scadenza a questo beneficio
Una data entro la quale
È preferibile consumare.
Un entro e non oltre,
Vietato superare.
Magari con un avviso
Che inviti ad agire
Se proprio c’è l’interesse
- intendo dire.

Prime due presentazioni a Castel Gandolfo e a Roma

Spazio Ingranaggi d'ArteInizia il tour di presentazioni de Il vino in Italia. L’anno passato erano concentrate tutte a Roma, visto il tema del libro, quest’anno ho pensato di scaglionarle maggiormente per poter girare di più. Si parte con Roma e provincia prima di Natale, e poi, dopo le feste, qualche bell’evento in giro per l’Italia. Tutto work in progress ma già s’intravedono fuochi d’artificio ed effetti speciali.

Domenica 27 novembre alle ore 11 iniziamo a Castel Gandolfo, nella galleria d’arte che dirigo, lo Spazio Ingranaggi d’Arte. Una chiacchierata informale attorno al libro, assieme all’amico e sommelier AIS della delegazione dei Castelli Romani, Ugo Zampetti. Tutti i dettagli li potete trovare qui. A seguire, per restare in tema, degustazione di vini. Qui l’invito.

Martedì 29 novembre alle ore 19, invece, saremo ospiti della Galleria Edarcom Europa di Via Macedonia 12/16 a Roma (zona San Giovanni). Altra chiacchierata informale, stavolta con la bravissima Rossella Di Bidino, foodblogger autrice di Machetiseimangiato. Anche in questa occasione seguirà una degustazione di vini, offerti dalle aziende Giuseppe Pallottini di Città Sant’Angelo (PE) e Antonio Caggiano di Taurasi (AV). Altra presentazione, altro invito.

ringraziamenti sussurrati da lontano

Le vieil olivier #2/ The old olive tree #2di Slawka G. Scarso

un grazie nel vento
sussurro
sperando che arrivi
alla tua porta
mentre ti affacci sul cortile
quando si fa giorno.

un grazie nel vento
sperando che sfiori
tutte le colline
fino a quella
davanti casa tua.
e giunga a te.

lo vorrei scrivere
a grandi lettere argentate
sul mare che s’increspa appena
sulla luna che è sempre quella
e su piccoli biglietti
nascosti tra le foglie
di un ulivo centenario,
in mezzo ai fili d’erba
e tra le crepe nei muri
e nella terra.

che tu possa vederlo ogni giorno
e ogni sera,
e sentire la mia voce – felice –
che te lo sussurra canticchiando,
e leggerlo nei miei occhi
che ti hanno già svelato tutto
mentre persi non sapevano
d’esser guardati.

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